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martedì 12 gennaio 2010

Sospirone....

...di sollievo!!!!
Il pc si è magicamente riacceso ed io ho potuto fare un bel backup di tutto!!!!!

Teniamo le dita incrociate....

Il mio computer è entrato in sciopero eterno. Vale a dire morto.
Non riconosce più il sistema operativo.
Dato che io sono un'idiota non ho neanche mezza copia di backup di tutto quello che c'è dentro... Trattengo il fiato e spero che i dati, o una parte di essi, siano recuperabili.
Incrociereste le vostre tante dita anche voi, please?

martedì 5 gennaio 2010

Circa 365 giorni fa...

...sono arrivata quaggiù alla Zisola. Un anno è praticamente volato.
Oggi è il cinque gennaio e io ancora non ho dei propositi per questo 2010.
Vero, non è mai stata una mia abitudine ma quest'anno ho voglia di farli.
Ho voglia di credere che questo nuovo anno mi porterà un sacco di soddisfazioni, che avrò più costanza e impegno, che riuscirò a seminare qualche semino che mi porto dietro da qualche tempo.
Vorrei riuscire ad essere meno dispersiva, ad occupare meglio tutto questo tempo che ho a disposizione, vorrei riuscire a rispettare le scadenze che mi do, vorrei riuscire ad essere un buon capo per me stessa (cosa praticamente impossibile...).
Vorrei essere una buona fidanzata, figlia, sorella, amica, vorrei essere disponibile e vorrei essere meno riservata, vorrei finalmente coltivare delle nuove amicizie.
Nel pratico vorrei imparare a usare Photoshop, a fare delle fotografie migliori, a cucire e fabbricare vestiti, a tingere i tessuti con le fibre naturali.
Vorrei vorrei vorrei... di sicuro però voglio cercare di essere il più felice possibile, voglio svegliarmi ogni mattina con un sorriso e voglio fare di ogni giorno di questo anno un giorno speciale.
Come sempre progettini ambiziosi... ovviamente, altrimenti che gusto c'è?

Buon anno a tutti!!!!!!

sabato 26 dicembre 2009

Vacanze 1


C. ed io siamo al Nord da una settimana. Ci siamo immersi per due giorni nella cara e vecchia Milano, con i vecchi amici, le vecchie abitudini, i vecchi negozi e anche la nostra vecchia casa. E' stato strano passeggiare con C. dopo un anno per quella città, dove ci siamo conosciuti e dove abbiamo vissuto insieme. Faceva uno strano effetto... Poi è arrivata la neve e ci siamo rifugiati a casa dei miei, in Ticino. Siamo stati chiusi in casa per 3 giorni, ci siamo curati solo con l'omeopatia e ci siamo finalmente rilassati. C. si è dedicato alla lettura e io sto finalmente imparando a tricotare.
Abbiamo festeggiato il Natale e la nuova e straordinaria notizia del Frère, della sua nuova vita che inizierà molto presto. Maman ed io abbiamo cucinato e tutti hanno decretato che sono ancora lontana dal diploma di Cordon Bleu... ma gli avanzi sono stati davvero pochini.
Oggi, come tradizione della mia famiglia, si muovono mobili e vestiti, c'è un pezzo di casa da rinnovare. Se non ci fosse di mezzo un trasloco... che vacanza sarebbe???

Spero che tutti voi abbiate trascorso un felicissimo Natale, abbiamo apprezzato la vicinanza dei vostri cari e abbiate respirato anche solo per un attimo il vero spirito di questa festa. A presto!

domenica 15 novembre 2009

Se passi di qui...

e ti piace quello che leggi, o non ti piace, fai sentire la tua voce!!!!!!
Fatemi sapere che passate di qua.... inizio a sentirmi un po' sola....

lunedì 9 marzo 2009

Sentimenti e risentimenti

Questa mattina ho sperimentato la volubilità dei sentimenti umani.
Stavo scartavetrando lo stucco su una parete dello studio (niente zappa, evviva...). Con la mano sinistra agitavo in un movimento del tutto inventato un pezzettino di cartavetro. Con la destra cercavo di reggermi in quella posizione che alle scuole medie, durante l'ora di ginnastica, veniva definita "del nanetto". Con la testa, però, non c'ero. Ovviamente vagavo. Stavo pensando al mio fidanzato, a quanto lo amo, a quanto sia bello stare con lui, al fatto che sia quello giusto per me, etc etc etc. In altre parole, mi beavo dei miei sentimenti per lui. Poi, di colpo, forse per un repentino cambiamento di equilibrio dalla posizione "nanetto", ho abbassato gli occhi che, guarda caso, mi sono caduti su un mucchio di calcinacci prodotti dall'ego del mio sopraccitato fidanzato in versione "donna, guarda come si fanno i lavori di bricolage". Ebbene, proprio sopra quel mucchietto, in bella vista, giaceva il mio pennello, quel pennello svizzero che conservo da mesi e che lavo con una cura e una costanza degne del mio amore per C. Il mio pennello era lì, abbandonato, triste, solo e addirittura coperto di stucco. Il mio adorabile fidanzato l'aveva immerso nello stucco. Ecco, in quel momento, i miei pensieri zuccherosi si sono tramutati in altro, in una serie di improperi e invettive non riportabili. E il mio sentimento per lui si è trasformato in risentimento. Com'è volubile l'uomo, ah, quanto è volubile...

martedì 10 febbraio 2009

Pausa

Mi sono presa una pausa, dal blog, dalla mia nuova vita, dalla nuova casa, da tutto insomma e sono volata dalla mamma. La cosa migliore che si possa fare per mettersi davvero in stand-by.
Sono tornata da qualche giorno ma, completamente ricaricata dalla mia vacanzina svizzero-alessandrina, ho dedicato parecchi giorni ed energie a rendere finalmente vivibile la nuova casa. E così ora ho una piastra elettrica funzionante, le mensole della cucina da riempire, ho perfino spacchettato i CD e i libri di cucina. Abbiamo montato l'armadio e ho iniziato a riempirlo. Questa, però, è davvero un'impresa titanica. Suddividere i calzini che ormai da mesi ristagnano negli scatoloni è lavoro da psicopatici. E il mio fidanzato, mago di certe finezze, nicchia. Se metto in ordine un paio di calzini al giorno, potrei aver finito entro l'estate.
Ma la vacanza mi è servita per staccare un po', per uscire da tutta l'emotività accumulata e per vedere un poco da lontano la mia nuova vita. Bella e tremendamente impegnativa. Vivere in campagna, con giardino da costruire, orto a cui badare, cane da educare, campana del compost da costruire, raccolta differenziata da insegnare, casa da ordinare, amici da scoprire, città in cui imparare ad orientarsi, pescivedolo da scovare, verdura biologica da inseguire (nell'attesa che l'orticello dia i suoi primi frutti)... E dimenticavo... azienda agricola da lanciare, sito da rifare, depandance da pubblicizzare, prodotti da spedire, clienti da contattare... Insomma, avrei bisogno di giornate di 72 ore minimo. Impegnativa e tremendamente bella. Sementi da osservare crescere, cane che impara a riportare la pallina, fiori da scegliere come si preferiscono, casa proprio come la desideravi, uccellini che cinguettano fuori dalle finestre ogni giorno, città in cui perdersi e scoprire angoli nascosti, piccola azienda agricola di successo che vende vende vende. Ogni giorno è una nuova sfida. Ed è esattamente per questo motivo che sono venuta fin qua. Certo, ogni tanto una vacanzina...