Oggi è San Corrado, il patrono di Noto. Un piacentino che nel 1300 venne a stabilirsi quaggiù (era di moda già all'epoca :-) ) e si ritirò in una grotta. Noto è in festa, banda musicale, processione, autorità con fascia tricolore e tutta la città riversata in strada. C. ed io siamo rimasti a casa e abbiamo trascorso un venerdì che ci è sembrata una domenica. L'anno scorso però c'ero, avevo anche fatto un pezzo di processione. Siccome non ho mai avuto l'occasione di postarne le foto, lo faccio oggi, anche se con 365 giorni di ritardo. San Corrado, però, è sempre San Corrado.
Sono stata assente tutta la scorsa settimana. Scusate ma il computer lavora a giorni alterni, solo quando gli va, secondo me sta iniziando anche lui ad adottare il "sicilian way of life"! Mi faccio perdonare regalandovi le foto della giornata di ieri, praticamente primavera. Una bella passeggiata per Noto Antica che, nonostante la mia fobia delle mucche, mi ha regalato alcune foto deliziose. A seguire le immagini della preparazione della ricotta che abbiamo mangiato calda, appena appena fatta. Una delizia.
Vendicari è un luogo dell'anima. Un'oasi dove perdersi tra sentieri che conducono a pantani, a fenicotteri rosa, a tartarughe che nidificano, ad una vecchia tonnara ristrutturata, alla casa dei contrabbandieri ormai abbandonata, a tombe rupestri, a spiagge incontaminate e ad un mare cristallino. E' un'oasi dove perdersi tra pensieri, dove curarsi le ferite del cuore, dove assaporare la libertà e dove trovare la pace e il silenzio. Un'oasi dove il vento terrà segrete le tue parole, dove nessuno potrà ascoltarti urlare e piangere, un'oasi dove l'uomo torna finalmente ad essere subordinato alle piante, agli uccelli e ai pesci. Dove l'uomo, per poter godere di quel fascino e di quella bellezza, deve annullarsi e rendersi invisibile. Vendicari è una magia, è la scoperta del ginepro coccolone, è un cane randagio che ti accompagna in passeggiata come se fosse il tuo, è i profumi delle aromatiche, è un fenicottero che si alza in volo e ti regala la vista delle sue ali enormi, è una famiglia di bruchi che si arrampica sulle foglie, è una camminata di chilometri, per vedere cosa c'è dopo quella duna. Vendicari è perfetta. Perfetta nella tonnara, perfetta nelle luci, nelle ombre, nei suoni e nel silenzio. Perfetta nei sentieri, nella sabbia, negli arbusti e nei capanni. Perfetta nel mare, nei ricci, nel fondale sabbioso, nelle alghe che inondano la riva. Vendicari è tutto questo grazie a tanti, a tanti che hanno e che tuttora si battono perché quel Paradiso resti così com'è.
Dopo una quindicina di giorni di vacanza chez maman, nella verde Svizzera eccomi di nuovo a casa, pronta per condividere con voi una breve ma intensa avventura. La destinazione non è proprio nel cuore degli Iblei ma, come si dice, "Parigi val bene una Messa"!
Ho accompagnato maman, la Maestra, Sakura e Fernando ad uno stage di iaido a Versailles ma siccome io non pratico da un anno (sigh!), ne ho approfittato per vagabondare un giorno intero per Parigi insieme alla donna bionica (leggi la moglie di Fernando... ha un fisico strepitoso, sportivissimo) e una mattina a zonzo per il mercato di Versailles.
Un paio di giorni all'insegna della gourmandise... praticamente non ho fatto altro che mangiare, non ho fatto altro che comprare cose da mangiare e non ho fatto altro che confrontarmi su ricette con Marina.
Però i 23,5 km a piedi all'interno della Ville Lumière mi hanno sollevato un pochino dal senso di colpa!
Rifatevi gli occhi e fatevi venire l'acquolina in bocca con le immagini!
L'inizio della "passeggiata"...
Il meraviglioso mondo di Louis Vuitton
Place de la Concorde
Sedie comodissime alle Tuileries
Musée du Louvre
Un passo indietro nel tempo a Notre Dame
Fromagerie sull'Ile St. Louis
Lì lo chiamano caffè...
La fine della "passeggiata"... al 23 km un'ora di coda per salire sulla Tour...
Cavoli ornamentali
Confitures
Fagiolini ordinatissimi!
Qualcuno sembra chiedersi... che ci faccio qui? Dovrei essere a nuotare...
Tripudio di frutti di mare al mercato di Versailles
Autunno sui viali di Versailles
Se siete arrivati fino a quaggiù, beh, allora meritate un premio per la vostra costanza: un indirizzo da conservare e magari suggerire. Au chien qui fume è un ristorante situato sulla piazza del Mercato di Versailles... è un posto favoloso, si mangia divinamente e non ha nulla da invidiare alle brasserie di Parigi... consiglio vivamente la Poelée de St-Jacques (capesante in una salsina di finocchio, panna e Pernod) e la Crème Brulée al rabarbaro...
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